architettura documentari

I 5 migliori film di architettura in streaming

Su RaiPlay, YouTube e Vimeo sono disponibili alcuni dei migliori documentari sull’architettura degli ultimi anni: ne abbiamo fatto una selezione prediligendo archistar e la più importante scuola di architettura (di design e non solo) del XX secolo.

Frank Lloyd Wright: Man Who Built America

Frank Lloyd Wright ha costruito più di 500 edifici nella sua vita e cambiato il volto dell’architettura moderna: con una carriera che ha attraversato sette decadi, oggi viene ricordato soprattutto per quelle opere che all’epoca furono più controverse – una su tutte: quel Solomon Guggenheim Museum che all’epoca veniva schernito perché “assomigliava ad una lavatrice”. Ma la rivoluzione di Lloyd Wright fu anche concettuale: la sua era una architettura che auto-definiva “organica” in quanto era convinto che i progetti usciti dalla penna di un architetto dovessero promuovere un rapporto armonico tra uomo e natura.
Il documentario “Frank Lloyd Wright: Man Who Built America” – narrato da un host d’eccezione: l’architetto scozzese Jonathan Adams – guida lo spettatore in un viaggio che tocca le più importanti opere del maestro americano: la casa – studio di Lloyd Wright e lo Unity Temple di Oak Park, la Robie House di Chicago, la villa Taliesin a Spring Green, la Ennis House di Los Angeles, la Casa sulla Cascata, il Johnson Max Building, la villa Taliesin West a Scottsdale, ed ovviamente il tardo capolavoro del Solomon Guggenheim Museum di New York.

Disponibile gratuitamente su YouTube con sottotitoli in inglese

 

Mario Botta – Oltre lo spazio / Beyond the space

Allievo di Louis Kahn e di Le Corbusier, lo svizzero Mario Botta si è laureato allo IUAV di Venezia nel 1969 ed ha insegnato in prestigiose università come il Politecnico di Losanna e la Yale School of Architecture. Nella sua lunga carriera (dagli anni ’70 fino ai giorni nostri) ha saputo coniugare la sua concezione di architettura come arte che si adatta armonicamente al paesaggio (con un debole per il laterizio e per le strutture a metallo e cemento) e come è ben visibile in molti dei suoi lavori più noti: il Museo d’arte moderna a San Francisco, il museo Jean Tinguely a Basilea; il MART di Rovereto; la biblioteca universitaria di Trento; e la galleria e museo d’arte della Tsinghua University a Pechino.
Il documentario cerca di cogliere la “poesia architettonica” dello svizzero, con un focus particolare sui luoghi di culto, perché – secondo le parole della figlia Giuditta – “nel disegno dello spazio sacro riesce a dare il meglio di sé”. In un viaggio tra Svizzera, Italia, Israele, Corea e Cina e tra chiese, templi e moschee.

A noleggio ed in lingua italiana su Vimeo

Bauhaus Spirit

Il 2019 è stato l’anno della celebre scuola di architettura tedesca Bauhaus (ne abbiamo già parlato qui) e proprio l’anno scorso, tra le varie iniziative per festeggiare il centenario, i registi tedeschi Bolbrinker e Tielsch hanno prodotto questo agile documentario che racconta parallelamente la storia e l’eredità della scuola tedesca: i trascorsi del Bauhaus dalla sua fondazione da parte di Walter Gropius a Weimar nel 1919 e l’utopia di un luogo dove artisti, intellettuali e creativi lavoravano per creare soluzioni abitative migliori.
Una eredità – quella del Bauhaus – che ha portato a risultati controversi e purtroppo estremi, come quelli dei due esempi riportati in questo breve film: il felice progetto di un un duo svizzero di architetti (gli Urban Think Tank) che ha costruito una palestra verticale nelle favelas colombiane con conseguente calo della criminalità ed aggregazione comunitaria; ed il nucleo di edifici abitativi “La Grande Borne” nella banleu parigina (un progetto mostruoso per dimensioni e fattezze e presto abbandonato).

Disponibile gratuitamente su RaiPlay

Tadao Andō – From Emptiness to Infinity

Tadao Andō è uno dei più rinomati architetti giapponesi viventi: studente autodidatta che è riuscito a laurearsi sul campo e ad insegnare nelle più importanti università del mondo (Tokyo, Yale, Harvard e alla Columbia), tra gli anni 70 ed oggi ha disegnato molti edifici di grande impatto tra cui: la fondazione Pulitzer per le arti di Saint Louis, il recupero del Teatrino di Palazzo Grassi a Venezia, la Chiesa della Luce di Ibaraki e la Langen Foundation a Neuss.
Il documentario ci porta attraverso tutta la vita di Andō opera dopo opera: le immagini degli edifici progettati dall’architetto giapponese sono accompagnati dalle sue stesse parole.

Disponibili in diverse lingue con sottotitoli in inglese a a noleggio su Vimeo

Zaha: An Architectural Legacy

L’architetta britannica di origina irachena Zaha Hadid si è laureata in Matematica a Beirut ad inizio anni ’70 per poi trasferirsi a Londra per studiare architettura dove ha aperto il suo studio nel 1980. Il suo primo importante progetto internazionale è il Peak Leisure Club di Hong nel 1983: che però non viene realizzato. E così fino ad inizio anni ’90 sembra che l’architettura della Hadid (decostruttivista con curve espressive che sembrano sfidare le leggi della fisica) sia destinata a rimanere tutta sulla carta perché troppo audace. Ma dalla costruzione della Vitra Fire Station tutto cambia e da lì in poi la Hadid firma una serie di edifici imponenti per privati e grandi istituzioni: dal Ponte Padiglione a Saragozza al London Aquatics Center di Londra per le Olimpiadi del 2012.
Il documentario “Zaha: An Architectural Legacy” racconta attraverso interviste al collaboratore Patrik Schumacher, ai colleghi architetti Eva Jiricna e Nigel Coates, all’urbanista Ricky Burdett, all’ingegnere Hanif Kara ed alla ex ministra della Cultura Italiana Giovanna Melandri quattro dei più importanti progetti della Hadid: la Vitra Fire Station di Weil am Rhein, il MAXXI di Roma, e l’Aquatics Centre di Londra ed la Maths Gallery di Londra.

Disponibile gratuitamente su YouTube con sottotitoli in inglese

Target Point, Italian Ideas


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